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piantaIl frutto matura in 6-7 mesi, nel corso dei quali cambia progressivamente colore, passando dal verde chiaro al rosso e quindi al cremisi. I frutti completamente maturi assomigliano a ciliegie, sono riuniti in grappoli attaccati ai rami mediante piccioli cortissimi e contengono due semi, detti chicchi, circondati da una polpa dolciastra.Il periodo di massima produttività della pianta ha inizio quando questa ha compiuto 5 anni di vita e dura per i 15-20 anni seguenti. Ogni pianta produce in media 0,5 kg di caffè all’anno. La raccolta dei semi viene effettuata in due modi: raccogliendo i semi a mano e selezionandoli all’atto della raccolta, oppure scuotendo le piante.

Le piante di caffè prediligono suoli ricchi e umidi, capaci di assorbire rapidamente l’acqua, ma anche in grado di consentire un rapido drenaggio dell’acqua in eccesso. Poiché è poco resistente al gelo, il caffè viene coltivato ai tropici, in aree caratterizzate da un clima fresco e temperato (con temperature comprese tra 13 e 26 °C) e a un’altitudine compresa tra 0 e 1800 mt. sul livello del mare. I semi vengono piantati direttamente nel terreno o in semenzai, dai quali le piantine vengono successivamente poste a dimora nelle piantagioni. La Coffea Arabica coltivata in America Latina si distingue nelle varietà “dolci” e in quelle “Brazil”.

Le prime devono il loro nome (ad esempio “Medellìn”, “Armenia” e “Manizales”) alle regioni in cui vengono coltivate, mentre le “Brazil” prendono la denominazione (ad esempio, “Santos”, “Paranà” e “Rio”) dai porti di imbarco delle derrate destinate all’esportazione. È inoltre prodotta in Africa e in Asia. La Coffea Robusta viene coltivata esclusivamente in Asia e in Africa.

Il chicco

Dentro un chicco… La bacca è costituita dall’epidermide (epicarpo), dalla polpa (mesocarpo) e dalla pergamena (endocarpo). Sotto di essa appaiono i semi cioè i due grani di caffè ricoperti da una sottile pellicola (spermoderma).Il chicco contiene le sostanze oleose e i grassi che costituiscono l’aroma caratteristico dei vari tipi di caffè. Le caratteristiche di questi cambiano secondo la temperatura, il grado di umidità e il terreno in cui crescono. La caffeina contenuta nel caffè è una sostanza definita metilxantina, che stimola il sistema nervoso centrale e la contrazione del muscolo cardiaco. Permette una respirazione più ampia, agendo sulla muscolatura liscia dei bronchi; consente di avere a disposizione maggior energia durante uno sforzo, favorendo l’utilizzo dei grassi.Il caffè riduce gli stati di sonnolenza, ma può provocare anche un ritardo nella comparsa del sonno, soprattutto nei soggetti poco abituati ad assumerlo; forti dosi possono causare ansietà, nervosismo e difficoltà nel recupero.

Forse non tutti sanno che… Per eliminare l’effetto stimolante della caffeina non serve gustare il caffè lungo anziché ristretto, infatti, tranne che non sia stato preparato ristretto e poi allungato con sola acqua calda, il caffè lungo ha una maggior concentrazione di caffeina. L’espresso del bar, per effetto della più rapida preparazione (il tempo di contatto acqua-caffè è di soli 15-25 secondi), rispetto al caffè preparato a casa con la moka (tempi di contatto superiori ai tre minuti) contiene meno caffeina.

tazzaDegustazione
Chi ama il caffè non può che considerare il momento della degustazione un vero e proprio “Rito”, una pausa di piacere che coinvolge tutti i sensi… Ecco come riconoscere, e soprattutto godersi un buon caffè.
La vista
Il colore della crema presenta tutte sfumature del nocciola che vanno dal giallo al marrone; assume importanza, per questa valutazione, la tazzina che deve essere internamente bianca; la consistenza della crema è liscia e compatta; si può constatare se spargendo lo zucchero questo sprofonda lentamente. Il caffè deve essere bevuto entro 2 minuti dalla sua preparazione.
L’olfatto
Il caffè viene annusato avvicinando la tazzina al naso, senza agitare il contenuto e senza mescolarlo. Gli aspetti ottimali sono l’aroma forte, intenso, persistente; talvolta delicatamente fruttato o con note di cioccolato.
Il gusto
Il caffè si gusta a piccoli sorsi e si deglutisce con lentezza. La caratteristica amara deve essere netta e equilibrata; il gusto rotondo, morbido vellutato.
Il tatto
Il tepore della tazzina contribuisce decisamente all’esaltazione di tutte le sensazioni piacevoli di cui sopra… Infine, dopo un primo sorso di caffè per le precedenti valutazioni, si pulisce la bocca con un abbondante sorso d’acqua, si prende un secondo sorso di caffè e lo si deglutisce tenendo la bocca leggermente aperta. A questo punto non vi resta che provare…